Ginecologia funzionale: la priorità è la qualità di vita
Quando il corpo manda segnali
Quando parlo di ginecologia funzionale ed estetica parlo di una cosa molto concreta:
stare meglio nella vita di tutti i giorni.
Fastidi intimi, secchezza, dolore nei rapporti, disturbi urinari, sensazione di “peso”, piccole perdite: sono problemi comuni. Non sono tabù e non devi conviverci per forza. Spesso dopo la menopausa si tende ad evitare di correre, saltare, starnutire o tossire per la paura delle perdite urinarie. Molte donne vivono nel disagio quotidiano ma non ne parlano per imbarazzo.
Mi occupo di disturbi che spesso vengono minimizzati, ma che possono pesare molto:
- secchezza, bruciore, irritazione (anche in perimenopausa/menopausa)
- dolore nei rapporti
- disturbi urinari (urgenza, frequenza, infezioni ricorrenti)
- piccole perdite di urina, soprattutto sotto sforzo
- sensazione di peso/cedimento, soprattutto dopo gravidanze o con il tempo
- dolore pelvico legato anche a tensione del pavimento pelvico
Qui il punto non è “mettere una crema e basta”: è
capire la causa e impostare un percorso realistico.
Secchezza e atrofia: quando "brucia" anche la quotidianità
La secchezza che brucia, i rapporti che fanno male, il desiderio che sembra andare e venire senza logica, l’imbarazzo di dirlo perfino a chi ci è vicino.
Ti dico subito una cosa importante: non è la fine della vita sessuale. È una fase di passaggio che si può̀ attraversare bene, con informazioni chiare, qualche accorgimento e, quando serve, terapie mirate.
Con il calo degli estrogeni, i tessuti vaginali diventano più̀ sottili e meno elastici,
diminuisce la lubrificazione, aumentano irritazioni e piccole infezioni: è normale che il corpo si chiuda a riccio se ha dolore. Anche l’umore, il sonno e lo stress pesano sul desiderio. Spesso non è mancanza di voglia, ma mancanza di comfort e di tempo per scaldarsi. Il desiderio in questa fase è più̀ responsivo: nasce meglio quando ci sono le condizioni giuste zero fretta, niente dolore, più̀ tenerezza e stimoli piacevoli.
Di questo però si parla ancora poco, e molte donne provano vergogna. Qui no. Qui possiamo dirci tutto, senza giudizio. Possiamo rivedere insieme cosa significa sessualità̀ oggi: non solo penetrazione, ma intimità̀, carezze, piacere, complicità̀. Il copione può̀ cambiare e può̀ diventare anche più̀ nostro.
Cosa possiamo fare concretamente
In base ai sintomi e alla tua storia clinica, posso proporti percorsi mirati che includono:
- Terapie per secchezza e atrofia: per migliorare idratazione, elasticità e comfort.
- Biostimolazione: per sostenere la qualità dei tessuti in modo graduale.
- Laser (anche Erbium): per lavorare su elasticità e qualità tissutale; quando indicato, può supportare anche il benessere funzionale.
- Radiofrequenza: non invasiva, utile in alcuni percorsi di comfort e tono.
- Carbossiterapia: in casi selezionati, per lavorare sul microcircolo e sulla qualità dei tessuti.
- Filler: quando c’è un tema di comfort/volume, con un approccio naturale e proporzionato.
Pavimento pelvico: non è solo "fare esercizi"
Il pavimento pelvico influisce su continenza, comfort e sessualità. E’un insieme di muscoli e tessuti che non solo sostengono la vescica, la vagina, l’utero, il colon e l’ano tenendo letteralmente tutti gli organi al loro posto ma sono coinvolti anche in alcune funzioni corporee vitali: sostengono la postura e consentono alcuni movimenti, contribuiscono alle funzioni intestinali, vaginali e sessuali.
A volte è “debole”, altre volte è troppo in tensione: per questo serve una valutazione corretta, non soluzioni standard. Il pavimento pelvico può essere indebolito da gravidanze e parti, sovrappeso, costipazione cronica, tosse costante e alcuni interventi chirurgici. Ma soprattutto il calo degli ormoni in menopausa è la ragione principale della perdita di struttura e forza dei muscoli del pavimento pelvico. Per potenziare il pavimento pelvico è importante fare regolarmente esercizi “mirati” per rafforzare la muscolatura come gli esercizi di Kegel o la ginnastica Hipopressiva
In alcuni casi il laser (Erbium) può far parte di un percorso funzionale. Quando serve, si integra con indicazioni pratiche e un lavoro graduale.
Estetica: quando può avere senso
A volte il problema non è solo il sintomo, ma il disagio nel vedersi diverse dopo un parto, dimagrimenti o con l’età. Se ti va, ne parliamo con serenità: l’obiettivo non è “cambiare per forza”, ma recuperare sicurezza e comfort.
La Medicina Estetica ci mette a disposizione trattamenti vulvari semplici e sicuri con filler (iniezioni di acido ialuronico a vario peso molecolare per ridare turgore alla vulva). Il Filler vulvare è un intervento ambulatoriale. Si utilizza acido ialuronico appropriato per l'area genitale, ripristinando il naturale turgore delle piccole e grandi labbra o contrastando l’evidenza di esiti cicatriziali.
Ci si avvale di un sottile ago da filler o di una microcannula. L’impiego del filler riassorbibile può avere un obiettivo funzionale ed estetico, contrastando con la sua azione idratante l’atrofia vulvare e quindi la secchezza e il dolore ai rapporti e ripristinando la volumetria perduta dopo importanti dimagrimenti o per l’età
Labioplastica (solo in casi selezionati)
L’ aspetto armonioso e proporzionato dei genitali esterni femminili favorisce una maggior autostima della donna ed il recupero di una soddisfacente vita relazionale e sessuale nonché aiuta a mantenere la rispettosa e funzionale anatomia che protegge gli organi interni.
In alcune situazioni particolari, in caso di dismorfie congenite come le piccole labbra eccessivamente sviluppate o in caso di perdita di volume delle grandi labbra e conseguente ipertrofia relativa delle piccole labbra per il passare degli anni o in seguito a importanti dimagrimenti, quando c’è un disagio importante o un problema funzionale, si può valutare anche la labioplastica. Io la considero solo dopo una valutazione accurata e, quando indicata, la eseguo in collaborazione con un chirurgo plastico di fiducia.
Prima si chiarisce sempre una cosa: non è un trattamento “standard”, e spesso esistono alternative più semplici.
Vieni a farti vedere se hai:
- secchezza/bruciore persistenti
- dolore nei rapporti
- disturbi urinari o infezioni ricorrenti
- fastidi che peggiorano in perimenopausa/menopausa
- disagio estetico che ti fa stare male (anche se ti sembra “una sciocchezza”: per te conta)
Trattamenti funzionali per ridurre la secchezza e l’atrofia e migliorare l’elasticità̀ dei tessuti vulvari e vaginali
I trattamenti di ginecologia estetica funzionale non sono un capriccio: servono a togliere fastidio, proteggere i tessuti e restituire intimità̀ serena. Li scelgo con te, in modo personalizzato e trasparente.
Contatta la dottoressa Florio
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ed una consulenza personalizzata.




