Età fertile: cosa significa davvero.

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Fertilità e consapevolezza

Che tu abbia 15 o 45 anni, l’obiettivo è lo stesso: risolvere un problema, prevenire, o semplicemente avere risposte chiare. Quando si parla di “età fertile” spesso si fa confusione. La fertilità cambia con il tempo ed è importante scegliere con più consapevolezza.
La prevenzione, invece, è la parte più concreta: 
screening corretti, controlli mirati e attenzione ai segnali del corpo. Se vuoi, possiamo impostare un check-up “su misura” in base a: età, sintomi, contraccezione, desiderio di gravidanza (oggi o più avanti).

Quando è importante prenotare un controllo:

  • Se il ciclo è molto irregolare o doloroso
  • Se si hanno perdite o sanguinamenti “strani”
  • Se si ha dolore pelvico o dolore nei rapporti
  • In caso di infezioni ricorrenti
  • Se si hanno dubbi su contraccezione o fertilità
  • Se iniziano i sintomi della menopausa

Contraccezione

Non esiste la contraccezione migliore in assoluto ma quella più adatta a te: età salute stile di vita e obiettivi contano. 

Qui puoi parlare liberamente. Non esiste un metodo perfetto in assoluto: esiste il metodo giusto per te, oggi, nella tua vita reale. Il mio compito è ascoltarti senza giudizio, spiegarti pro e contro in parole semplici e aiutarti a decidere con serenità.

Da dove partiamo

Partiamo da te: ciclo, pelle ed emicrania, fumo, pressione, eventuali rischi di trombosi, terapie in corso, desiderio di gravidanza, quanto tolleri i cambiamenti del flusso, quanto vuoi ricordarti del metodo o preferisci un “metti e dimentica”.

Come lavoriamo

Condividiamo gli obiettivi, scegliamo un metodo e fissiamo un controllo per vedere come va. Se qualcosa non ti convince effetti collaterali, spotting, calo del desiderio aggiustiamo il tiro.

L’obiettivo è che tu viva la tua sessualità senza ansia e con il livello di ormoni, praticità̀ e protezione che senti davvero tuo.  

La contraccezione non è un esame da superare: è uno strumento di libertà.

Troviamo insieme l’equilibrio migliore tra efficacia, benessere e semplicità per farti stare bene, adesso. 

Ricerca gravidanza

"Sto provando ad avere un figlio": quando fare una valutazione?

Quando si parla di “età fertile” spesso si semplifica troppo. La realtà è che si può essere fertili per molti anni, ma la probabilità di concepire cambia con l’età, perché le ovaie, fisiologicamente, riducono nel tempo numero e qualità degli ovociti.

In generale la fertilità inizia a diminuire già dopo i 30 anni e tende a ridursi più rapidamente dopo i 37 anni
Questo non significa che “dopo i 35 è finita”: significa semplicemente che 
il tempo diventa una variabile importante e vale la pena ragionare in modo pragmatico.

Se una coppia cerca una gravidanza e non arriva, il timing conta:

  • Sotto i 35 anni: valutazione dopo 12 mesi di tentativi.
  • Dai 35 anni in su: valutazione già dopo 6 mesi.
  • Dopo i 40: spesso conviene non aspettare. 

E si valuta la coppia, non solo la donna, perché più spesso di quanto si pensi la causa è maschile: è il modo più serio (e più veloce) per arrivare a una risposta.

Riserva ovarica: quando ha senso valutarla

La riserva ovarica indica, in modo molto semplice, quanti ovociti “restano” (quantità, non qualità). Con l’età tende a ridursi.

Puoi valutarla con:

  • ormone antimulleriano o AMH (esame del sangue)
  • conteggio dei follicoli antrali con ecografia

Importante: AMH e follicoli sono utili soprattutto per orientare scelte e tempi (e per stimare la risposta in percorsi di PMA/“egg freezing”), ma da soli non dicono con precisione “se” o “quando” resterai incinta.

Quando valutare la riserva ovarica: se hai >35 anni e stai programmando una gravidanza, cicli molto irregolari, endometriosi, interventi alle ovaie o familiarità per menopausa precoce.


Prevenire le difficoltà a concepire: cosa puoi fare tu

  • Niente fumo e stop droghe (anche “solo ogni tanto”).
  • Alcol: poco o niente se stai programmando una gravidanza.
  • Peso in equilibrio + movimento regolare.
  • Proteggi le tube: preservativo con partner nuovo + cura rapida delle infezioni.
  • Acido folico 400 mcg/die se la gravidanza è possibile o programmata. 

Patologie ginecologiche benigne

Quando leggi “benigno” non significa “da ignorare”. Una patologia benigna può comunque dare dolore, sanguinamenti, anemia, stanchezza, problemi di fertilità o qualità di vita.  Il mio lavoro è aiutarti a capire cosa sta succedendo e cosa ha senso fare (senza esami inutili e senza allarmismi).

Fibromi e polipi uterini

I fibromi uterini, così come i polipi, sono formazioni benigne dell’utero. A volte non danno alcun sintomo, altre volte possono causare:

  • mestruazioni molto abbondanti o prolungate
  •  perdite ematiche intermestruali
  • anemia, stanchezza
  • sensazione di peso/pressione pelvica
  • dolore o perdite ematiche durante i rapporti

Si parte dai sintomi e dalla visita, si valuta con un’ecografia. Poi decidiamo insieme: monitoraggio, terapia medica per i sintomi o percorsi più specifici (in base a età, intensità dei disturbi e desiderio di gravidanza).

Endometriosi/Adenomiosi

L’endometriosi e l’adenomiosi sono condizioni in cui tessuto simile a quello endometriale si trova nel miometrio o fuori dell’utero, creando uno stato di infiammazione cronica. Spesso si manifestano soprattutto con dolore (durante il ciclo, l’ovulazione, i rapporti) e, in alcuni casi, si può avere difficoltà a concepire. Oltre alla visita ginecologica è importante eseguire una ecografia transvaginale per individuare lesioni ovariche o nello spazio tra l’utero e l’intestino o tra l’utero e la vescica. Un’ecografia “normale” non esclude sempre l’endometriosi. Se i sintomi sono suggestivi e persistenti e l’ecografia non ha evidenziato lesioni, può servire un approfondimento con RMN o in alcuni casi con laparoscopia.


Prenota una visita se:

  • hai sanguinamenti molto abbondanti
  • il dolore mestruale è invalidante
  • hai dolore nei rapporti
  • hai dolore pelvico “a periodi” o cronico
  • hai dolore intestinale/urinario che peggiora col ciclo
  • stai cercando da un po’ una gravidanza senza successo 

Cisti ovariche

Molte cisti (soprattutto “funzionali”) sono comuni e possono risolversi da sole, spesso in 4–8 settimane. Se persistono o danno sintomi come dolori o irregolarità del ciclo devono essere rivalutate nel tempo, monitorate ecograficamente ed eventualmente controllate con una terapia dolore acuto e intenso (specie se con nausea/vomito)


Prenota una visita se:

  • hai cicli molto abbondanti
  • il dolore mestruale è invalidante o peggiora nel tempo
  • hai dolore nei rapporti che si ripete
  • vuoi fare ordine su sintomi e prevenzione, o stai cercando gravidanza e vuoi un inquadramento corretto 
  • “Benigno” vuol dire che non devo fare nulla?

    Non necessariamente: dipende dai sintomi e dai tuoi obiettivi (benessere, anemia, gravidanza, ecc.).

  • Il dolore mestruale è normale?

    Un po’ di fastidio può esserlo. Il dolore forte, ricorrente e limitante merita sempre una valutazione.

  • Se una cisti è “funzionale” passa da sola?

    Spesso sì, ma va sempre contestualizzata: sintomi e follow-up fanno la differenza.

  • Se non ho ciclo, non posso restare incinta?

    Spesso l’ovulazione è assente o imprevedibile, quindi può essere più difficile. Ma ogni caso va valutato.

  • Basta “prendere ormoni” per far tornare il ciclo?

    A volte serve, ma se la causa è energetica/stress, la priorità è correggere il meccanismo di base.

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